Il mestiere della vita, il tour di Tiziano Ferro arriva allo stadio San Filippo di Messina

“Non concedo una seconda possibilità al cinismo. All’insistenza. Alla mancanza di empatia e carità.
Ho smesso di perdere tempo con ciò che mi rammarica o intristisce.
L’onestà dell’amore sta nel presidio quotidiano e nella capacità di costeggiare l’altrui sensibilità senza violentarla mai.
Scegliendo il tempo, il modo, le parole giuste. Sapendo aspettare, dedicando cura e pazienza, osservando e parlando con misura, senza sentenziare. E, comunque, sinceramente.
Il passato alle spalle, un capitolo nuovo. Con la serenità per accettare le cose che non riesco a cambiare e il coraggio per cambiare quelle che posso. In precario ma sufficiente equilibrio.
Lascio che sia…Il mestiere della vita!”

Posted by Musica da Bere Srl on Sunday, July 9, 2017


Il Mestiere della vita tour
è approdato, lo scorso 8 Luglio 2017, allo Stadio San Filippo di Messina ed è stato organizzato, per l’occasione, dalla Musica da Bere Srl.
I 35.000 spettatori presenti si sono trovati di fronte a un palco imponente, con 800 metri quadri di schermi e luci, assistendo a uno spettacolo che, come confessa lo stesso Tiziano, prende spunto dai grandi colleghi internazionali, come Beyoncé, Ed Sheeran e Rihanna.
Un lavoro che si differenzia in parte dal Tiziano Ferro European Tour 2015 per la mancanza di voli, balli e pedane mobili, ma che ha mantenuto i visual e gli effetti speciali che caratterizzano il cantante e gli conferiscono quel tocco di internazionalità, distaccandolo dai canoni classici e rendendolo unico nel suo genere.

Posted by Musica da Bere Srl on Wednesday, June 28, 2017

Chi assiste a un suo concerto si ritrova, spesso, catapultato in una dimensione surreale, ricca di soluzioni tecnologiche, grafiche ben studiate, batterie infuocate e idee geniali.
Ma chi lo conosce sa bene che Tiziano non è solo questo.
E’ un uomo interessato alle questioni sociali, un poeta, un’anima fragile che convive con le proprie cicatrici e le racconta con estrema intelligenza, non solo attraverso le sue canzoni.
Forse è proprio qui che il cantante si mette a nudo, in un intenso monologo introduttivo che scaccia via i lividi del passato e volge uno sguardo al futuro. Un grido di speranza.
Attraverso le sue parole crude ma sincere riusciamo a scorgere un vissuto difficile, la storia di chi porta dentro di sé tante cicatrici ma che affronta la vita con serenità e buoni propositi. Tutto questo in una dimensione di commozione reale e non di circostanza, in una cascata d’acqua nebulizzata e un coro di voci intrepidi.


Accompagnato da musicisti internazionali, il cantautore di Latina ha eseguito una ricca scaletta, un viaggio tra nuove hit e grandi successi: da Il mestiere della vita a L’amore è una cosa semplice, Epic, Il regalo più grande, La differenza tra me e te, Sere nere. E, ancora, Imbranato, Troppo buono ed E fuori è buio in chiave acustica.

Dopo l’intermezzo musicale, lo showman è ritornato sul palco, con un abito sportivo, per il medley electro-dance: è tempo di cantare a squarciagola Lento/veloce (il nuovo singolo in rotazione radiofonica e colonna sonora degli spot del Cornetto Algida), Rosso Relativo e XVerso, con un led pieno di fiamme che hanno incendiato, simbolicamente, lo stadio.

Un altro cambio d’abito e il concerto è ricominciato con Stop! Dimentica e con l’omaggio a Luigi Tenco e la sua Mi sono innamorato di te, nella versione struggente proposta a Sanremo. Passando, infine, a Per dirti ciao e alla bellissima cover La fine.


Gli ultimi bis hanno compreso le popolari Incanto, Lo stadio, Il conforto e Potremmo ritornare – primo estratto dell’album che ha dato il nome al tour – ed entusiasmato più che mai il pubblico siciliano.


Questo è il Tiziano che piace, un cantante che, tour dopo tour, si scopre sempre di più.
Un artista che sa fare bene il suo mestiere… Il mestiere della vita!

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